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La nostra storia
Innovatori per tradizione
Gottifredi Maffioli sul K2
Sistema di qualità
La nostra visione
 
Breve storia della nostra società

Gottifredi Maffioli nasce nel lontano 1926 a Novara come azienda specializzata nella produzione di corde per uso tecnico e sportivo. Fondatrice della società è Maria Gottifredi una giovane donna che con straordinario spirito imprenditoriale, apre in corso Trieste 29, ora via Wild 2/c, un piccolo laboratorio per la produzione di corde e trecce quali accessori di macchinari tessili.
   
  Nata a Gemonio, Maria Gottifredi si era trasferita a Novara in giovane età, per seguire il padre che lavorava in qualità di direttore tecnico presso la ditta Wild e dal quale riceverà le cognizioni e l’incentivo ad intraprendere una propria attività. Nel 1928 sposa Ettore Luigi Maffioli con il quale inizia anche una proficua e gratificante collaborazione professionale.

La corda, simbolo usato anche in letteratura per indicare il sostegno della vita, diventa motivo di impegno e soggetto di ricerca per i coniugi Maffioli.

Dopo il secondo conflitto bellico le tradizionali fibre vegetali sono affiancate da fibre sintetiche quali il nylon, prodotto dalla Rhodiatoce, che presenta particolari qualità di resistenza, durata, leggerezza e duttilità.

Nel 1954 l’impresa dei coniugi Maffioli realizza così le preziose corde per la spedizione alpinistica italiana di Ardito Desio che aveva come obiettivo la conquista del K2. Tali corde sono in grado di garantire il massimo grado insensibilità agli sbalzi di temperatura, grande elasticità e impermeabilità, resistenza al logorio ed al gelo e assoluta sicurezza anche in caso di taglio parziale. Dopo la conquista della cima molti metri di corda della ditta Gottifredi Maffioli vennero lasciati sulle pareti della montagna e quando nel 1977 una spedizione giapponese seguì le orme degli alpinisti italiani, usò ancora le loro corde fisse: quel nylon intrecciato con una sottile vena rossa era ancora in perfette condizioni.

Dopo il successo della spedizione sul K2, il cui simbolo da allora compare nel marchio della ditta, i prodotti della Gottifredi Maffioli acquistano fama mondiale. L’ampliamento del mercato e l’introduzione di nuovi prodotti, quali corde per usi industriali e fili per reti da pesca, consentono l’edificazione del nuovo stabilimento ed un notevole incremento del numero di dipendenti.

Scomparsi negli anni Settanta i fondatori, l’azienda è gestita dalla seconda generazione Maffioli che seguono con convinzione i principi ereditati dai fondatori e continuano a sviluppare il settore ricerca e sperimentazione.

Agli inizi degli anni Ottanta l’azienda inizia a muovere i primi passi nel mondo della nautica e nel 1983 diventa fornitrice di Azzurra, la prima barca italiana in America’s Cup.

Da allora il settore della nautica diviene una fonte di successi sportivi per la società novarese, che fornisce la prima barca italiana finalista in America’s Cup, Il moro di Venezia (1993) e in tempi più recenti la famosa Luna Rossa fino a giungere nel 2003 con Alinghi alla vittoria del prestigioso trofeo velico.

Oggi molte fra le barche a vela da competizione più prestigiose utilizzano i prodotti di Gottifredi Maffioli, barche che hanno partecipato e vinto le più importanti regate del mondo: Around Alone, Vendee Globe, Admiral’s Cup, Route Du Rhum, Quebec-Saint Malo (vinta nel 2004 da una imbarcazione italiana, il trimarano Sergio Tacchini) e molte altre ancora.

Il rapporto con alcuni tra gli equipaggi più forti del mondo ha consentito all’azienda di sviluppare una gamma completa di prodotti di altissimo livello, in grado di soddisfare le necessità dei velisti più esigenti.

La nautica è tuttavia solo uno dei settori in cui l’impresa si trova ad operare, infatti Gottifredi Maffioli, dotata di laboratori tecnologicamente avanzati per la sperimentazione ed il collaudo delle corde, collabora attivamente da anni con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, con l’ENEA e con il Saclant, dipartimento oceanografico della NATO.

Attualmente anche la terza generazione dei Maffioli, lavora in azienda e si sta già preparando per assicurare un futuro all’impresa di famiglia.