Come attrezzano il Nacra 17 Ruggero Tita e Caterina Banti, campioni del mondo e olimpici

Navigazione di Bolina Ruggero Tita Caterina Banti

Ecco nei minimi dettagli come attrezzano la loro barca Ruggero Tita e Caterina Banti, vincitori dell’ultimo Campionato Mondiale 2022 con tre regate di anticipo e con uno score da record che non si riteneva possibile, su 15 regate 13 sono state vinte dalla coppia italiana.


Oltre all’ultimo Mondiale, Tita e Banti hanno vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo 2021, il Campionato Mondiale 2018 e quattro Campionati Europei.
Ruggero e Caterina rappresentano uno dei migliori equipaggi della classe Nacra 17 a livello mondiale.

Ruggero Tita e Caterina Banti, Navigazione in bolina

Partendo dalla scotta randa, Ruggero Tita e Caterina Banti hanno optato per la Powertech 78diametro 8mm. Questo tipo di cima ha un ottimo grip, una sufficiente scorrevolezza per il tipo di bozzello che utilizzano e una perfetta morbidezza in mano. Il diametro che hanno scelto consente di avere un’ottima sensibilità per le regolazioni, nonostante il carico sia molto elevato. Si tratta di un paranco 10:1.

Scotta Randa Powertech78 Gottifredi Maffioli

Passiamo poi al cunningham della randa. Per questa manovra utilizzano la TD 99, diametro 4.5 mm. Si tratta di un paranco 16:1, anche in questo caso il carico è importante. La calza della TD 99 ha un’ottima resistenza all’abrasione mantenendo comunque una buona scorrevolezza, e la sua anima consente di limitare al minimo l’allungamento. Inoltre, è abbastanza compatta e rigida, pertanto dura più a lungo dentro gli strozzatori Spinlock. Il diametro 4.5 mm è un buon compromesso tra scorrevolezza e durezza a cazzare.

Cunningham Randa Gottifredi Maffioli TD 99

Lo stesso tipo di cima viene usato anche per il sistema di drizza gennaker e retriver: ottima scorrevolezza e ottimo grip in mano per l’issata, poco allungamento, un buon compromesso tra compattezza e rigidità.

Qui, con il gennaker issato, la parte che va dalla torretta dello strozzatore fino alla penna del gennaker è senza calza, così come l’ultimo metro del retriver, per aumentare ancora di più la scorrevolezza nei punti dove il prodiere non prende la drizza in mano.

La manovra consiste in un circuito che dalla testa d’albero scende giù nella torretta dello strozzatore sull’albero, per poi passare sopra al trampolino e poi sotto di esso, per terminare dentro la sacca dello snuffer.

Per quanto riguarda la scotta gennaker, hanno testato varie cime. Quella che piace di più a Caterina Banti per questa manovra è la TD 98 compact, diametro 6mm. Hanno scelto questa cima perchè la sua calza è molto resistente all’abrasione, visto che deve passare in due bozzelli a cricco ratchet, e l’anima è un ottimo compromesso per mantenere una buona sensibilità tra le mani nonostante il carico sia molto elevato.

Scotta Caterina Banti e Ruggero Tita

Infine, per il carrello della randa utilizzano la Powertech da 6 mm. La calza consente una buona scorrevolezza nelle pulegge del paranco 2:1. È lunga metà traversa posteriore, ovvero la lunghezza massima di apertura del carrello. Si unisce con una piomba alla scotta randa.

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